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INAUGURAZIONE CENTRO STUDI FABRIZIO DE ANDRE'
13 DICEMBRE 2004 - UNIVERSITA' DI SIENA



Apertura dei lavori


Gianni Guastella
Docente di Filologia classica
Direttore Centro Studi De André
Università di Siena

La maggior parte delle forme dell'arte contemporanea sono fondate sulla fitta interazione di elementi diversi: è la cultura del nostro tempo a spingerci in continuazione a mettere insieme, in un unico "nastro esistenziale", musica, letteratura e arti visive di ogni provenienza, che combinandosi fra di loro creano una moltiplicazione degli stimoli, delle curiosità, delle invenzioni. Molti degli artisti che hanno segnato la storia della seconda parte del Novecento hanno lavorato in quest'atmosfera, e in una cornice del genere anche forme artistiche di largo consumo sono diventate improvvisamente -e spesso in modo imprevisto- canali di contatto e di comunicazione fra regioni un tempo lontane della cultura e del sapere.

La canzone d'autore, in alcuni casi, è servita così addirittura da palestra e avviamento, per i più giovani, alla poesia di tutti i secoli, alla musica "colta", alla musica etnica etc. Il caso di Fabrizio De André è emblematico, da questo punto di vista: nella sua parabola artistica Faber ha saputo mettere assieme il Medioevo delle melodie popolari e quello dell'amara denuncia di Villon, Ronsard e Baudelaire attraverso le ballate di Brassens, la musica americana degli anni sessanta e le originali epigrafi poetiche di Edgar Lee Masters, melodie di Telemann e sonorità della musica araba, la poesia di Alvaro Mutis e quella di Cecco Angiolieri, e molto altro ancora. Il tutto non in un insieme indistinto, come troppo spesso avviene nella vulgata della world music che sta sfruttando a scopi di mercato la musica degli "altri", ma seguendo precise traiettorie e scrupolosi (talvolta addirittura maniacali!) progetti, sempre nuovi, sempre diversi, che hanno lasciato tracce profonde nella cultura italiana della seconda metà del Novecento.

La canzone di Fabrizio De André è dunque, per chi vuole trasmetterla alla memoria delle prossime generazioni, un oggetto di studio complesso e di grande fascino, che mette in continuo movimento le competenze della critica letteraria e musicale, della storia politica e della sociologia della comunicazione, e più in generale della storia culturale del nostro paese. Un oggetto di studio prezioso per chi oggi si pone il problema di costruire un ponte fecondo e sempre vivo fra il passato, il presente e il futuro della nostra tradizione culturale: un problema sempre al centro degli interessi di chi intende continuare a far vivere l'università e, al suo interno, il patrimonio inestimabile della formazione umanistica.

Il “Centro Studi Fabrizio De André” è sorto per volontà di Dori Ghezzi e per iniziativa della Fondazione Fabrizio De André, con la concessione di un nucleo consistente delle carte di Fabrizio alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena. La Facoltà non solo ha cominciato subito a realizzare l'"archivio De André", che prevede la progressiva digitalizzazione di tutti i materiali depositati presso la sede della Biblioteca di Lettere, ma ha anche deciso di sviluppare un progetto che mira, nel complesso, a raccogliere, ordinare, inventariare e mettere a disposizione del pubblico ogni tipo di materiale utile allo studio della figura e dell’opera del grande artista genovese. A questo scopo il Centro intende anche censire e recuperare materiali relativi a Fabrizio De André (lettere, fotografie, registrazioni, libri annotati, appunti, ecc.) in possesso di amici, ammiratori, conoscenti e interlocutori di ogni tipo, impegnandosi ad acquisire tale documentazione su supporto digitale e/o fotografico e a metterla a disposizione solo con l’autorizzazione e le modalità stabilite dal proprietario. In questo modo, l'archivio sarà composto non solo dai materiali presenti presso la Facoltà, ma anche dalla riproduzione digitale di un'assai più ampia rosa di documenti legati all'arte di De André.

Presso la sede del Centro verranno pertanto raccolti carteggi e documenti autografi di Fabrizio De André o loro riproduzioni, libri e opere a stampa a lui appartenuti, nonché monografie, saggi e articoli relativi alla sua vita e alla sua attività artistica. Il Centro curerà la conservazione, la schedatura e l’inventariazione di tali materiali, studiando le modalità più efficaci per rendere possibile il loro reperimento e la loro consultazione localmente oppure on-line.

Il Centro intende inoltre proporre iniziative di ricerca scientifica, nonché più in generale divenire struttura di supporto e di coordinamento per progetti promossi da altri atenei, istituti culturali o singoli studiosi. In quest’ottica il Centro organizzerà periodicamente conferenze, incontri, convegni, seminari di studio e sosterrà iniziative editoriali. È prevista anche l'istituzione di borse di studio per giovani che intendano, all'interno del loro percorso di studi, dedicarsi a temi di ricerca relativi all'opera letteraria e musicale di De André.

Il Centro vuole anche attuare manifestazioni che favoriscano una più ampia conoscenza dell’opera di Fabrizio De André, a diversi livelli. Sarà privilegiato il rapporto con le istituzioni scolastiche, mirando a coinvolgere alunni delle scuole medie superiori e inferiori, facendoli partecipare a spettacoli e attività di varia natura o sostenendo loro autonome iniziative.

Gianni Guastella

 
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